Assicurazioni: la lobby delle compagnie

La parola “assicurazione” oggi non raggruppa le solo RC auto, ma c’è anche da dire che si sta spaziando in vari settori basilari, dove tutti i cittadini potrebbero ottenere dei notevoli vantaggi.

Si afferma con certezza che attraverso un’adeguata polizza annessa a coprire le spese sanitarie, tutti i cittadini andrebbero in contro a situazioni di agevolazioni, innanzitutto per il proprio stato di salute, poiché non dovrebbero rinunciare a cure mediche o visite specialistiche, perché la polizza ne farebbe carico.

Lo stesso Presidente dell’Associazione Nazionale tra le imprese assicuratrici, ha espresso che ormai avere una copertura assicurativa, tutela l’individuo e lo protegge da qualsiasi evenienza, dallo stato di salute alle diverse problematiche come quelle delle calamità naturali, (argomento delicato, dove l’Ania stessa sta facendo il suo ingresso in punta di piedi per migliorare i servizi e risolvere particolari situazioni di disagi derivanti da improvvisi mutamenti ambientali).

In definitiva possiamo dedurre che nonostante i premi assicurativi, nel 2015 abbiano ottenuto un ottimo risultato, resta ancora l’enorme distacco italiano tra nord e sud, dove, infatti, i meridionali, sono strapazzati dal compenso assicurativo riguardante il campo RC, mentre i nordici sostengono un premio assicurativo in modo non esagerato, perché queste differenze? Perché non si agguanta l’agevolazione della comunità europea, se ne facciamo realmente parte?

I benefici che i cittadini ne ricaverebbero, certo non li porterebbero più indietro di quanto lo siano adesso!

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