L’Ivass contro le assicurazioni sul tema liquidazione sinistri:

No al diniego immotivato. 

In materia di liquidazioni sinistri l’Ivass chiede che, nel caso non venga fatta una proposta di liquidazione in relazione ad un sinistro, questa sia adeguatamente motivata, così come previsto dalla comunicazione del 15 dicembre 2016.  Tale materia era già disciplinata dall’art. 148 del codice delle Assicurazioni, il quale prevedeva che qualora l’assicurazione non ritenga di presentare l’offerta per la risoluzione di un sinistro è obbligata a specificare i motivi di tale decisione. I dati relativi ai numerosi reclami presentati dagli assicurati denotano come siano in aumento i casi in cui sono presenti rifiuti senza adeguate motivazioni o decisi senza opportuni accertamenti.

Prendiamo alcuni esempi, come il caso in cui vi sono comunicazioni di rifiuto nei quali l’assicurazione:

-contesta la mancanza di un elemento di causalità tra i danni avuti e il sinistro denunciato, per dirla in parole semplici i danni non sono corrispondenti alla dinamica dell’incidente; senza però specificare a livello tecnico gli elementi che hanno portato al rifiuto (nello specifico parliamo di perizie, accertamenti tecnici, testimonianze, risultati della cosiddetta scatola nera e le visite medico/legali). Tutto quello elencato precedentemente vale sia per i sinistri con danni alle cose sia quelli con lesioni fisiche.

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  • contesta la responsabilità dell’assicurato a provocare il sinistro denunciato ovviamente sempre senza esprimersi sugli elementi che hanno portato a questa decisione.
  • l’assicurazione motiva il rifiuto indicando di essere impossibilitato a portare a termine la perizia sul veicolo in quando il mezzo non è stato reso disponibile ma non specificando se il perito incaricato si è attivato per portarlo a termine nei tempi e nelle modalità previste dalla legge.

Questa situazione alimenta un clima di sfiducia nei confronti degli assicuratori, molte volte però il reclamo portato avanti dal danneggiato e a cui è seguito l’intervento dell’IVASS viene superato grazie agli accertamenti degli elementi probatori del danno e di conseguenza l’assicurazione tornerà sui suoi passi e procederà al risarcimento.

Inoltre, secondo l’art 183 comma 1 (a) del codice delle assicurazioni, le imprese assicuratrici devono comportarsi, sin dalla stipulazione del contratto assicurativo, con trasparenza e procedere quindi a delle verifiche e anche ad analisi dei reclami ricevuti per poi rivedere i processi di liquidazione per garantire l’informazione all’assicurato danneggiato i reali motivi del rifiuto del risarcimento. Per assolvere a questo compito devono assicurare che le comunicazione indichino in modo dettagliato gli elementi di incompatibilità tra i fatti denunciati e quelli scaturiti dagli accertamenti con specifica indicazione dei fatti alla base del rigetto.

Le imprese assicuratrici dovranno procedere ad un’attività di revisione dei processi che portano alla liquidazione e dei testi delle comunicazioni entro il termine del 30 Aprile 2017 e tutte le correzioni apportate verranno iscritte nelle relazioni semestrali sui reclami, che vengono periodicamente inviate all’Ivass.

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