Assicurazione: Attenzione Alle Truffe

 

Abbiamo più volte affrontato il problema delle truffe assicurative, sia inerenti i sinistri falsi che la contraffazione di tagliandi che va a colpire le compagnie di assicurazioni ma può verificarsi l’esatto contrario ossia è l’agente stesso a truffare il cliente.

Non è insolito che gli agenti assicurativi mettano in atto delle truffe che danneggiano i clienti e fuggano con quanto ottenuto. In questo caso è proprio la compagnia di assicurazione per cui l’agente lavorava che è la responsabile oggettiva della truffa eseguita dal proprio lavoratore.

Una sentenza della Corte di Cassazione (sentenza 8 maggio – 24 settembre 2015, n. 18860) ha sentenziato che la compagnia assicurativa deve rispondere del comportamento illecito del proprio rappresentante ai danni del cliente, questo riguardo solo l’ambito civile in quanto spostandoci all’ambito penale a risponderne è solo ed esclusivamente l’agente colpevole della truffa. Prima di tale sentenza le compagnie di assicurazioni non intendevano essere coinvolte nel risarcimento e si defilavano con scuse alquanto banali come considerare il rapporto lavorativo con il proprio agente come occasionale o dichiarando la mancanza del mandato di tale agente. Ma da ora in poi questo problema non si pone in quanto la Corte di Cassazione ha stabilito che la compagnia, sfruttando il concetto di responsabilità oggettiva, è responsabile della condotta dei propri agenti anche se non legati da un rapporto di lavoro subordinato sempre che la truffa sia stata messa in atto durante lo svolgimento della sua specifica attività.

Il consiglio che risulta il più adatto in questi casi è leggere attentamente il contratto che si sottoscrive ma si sa la truffa può essere dietro l’angolo.

 

 

 

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