Attestato di rischio digitale dinamico

Dal 1° giugno 2018 si cambia

Il mondo digitale sta veramente rivoluzionando ogni campo e, non poteva mancare nemmeno il “Mondo Assicurativo”, infatti dal 1° giugno entrerà in vigore il nuovo attestato di rischio digitale, lo conosci già? cosa sarà mai?

Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta e di fare una completa esposizione sull’’argomento.
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L’IVASS recentemente ha introdotto questo nuovo regolamento che permetterà di semplificare la vita delle compagnie assicurative, eliminando del tutto le evasioni. Questa nuova normativa ufficialmente entrerà in vigore il 1° giugno e sfoggerà tutto il suo “splendore”, alle polizze con scadenza dal 1° agosto.

L’IVASS ha introdotto questa nuova normativa per permettere una corretta valutazione, qualora si verifichi un sinistro, senza via di scampo, nel senso che, con questo sistema digitale, vengono registrati gli ultimi cinque anni del veicolo stesso, identificando i diversi sinistri avvenuti in un periodo ben preciso.

Altri aggiornamenti invece a breve partiranno dal 1° Gennaio 2019, sempre riguardanti l’attestato di rischio e voglio sottoporli anche alla tua attenzione:
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la tabella relativa alle sinistrosità farà riferimento agli ultimi dieci anni, inoltre saranno presi in considerazione anche i sinistri con polizze temporanee. Una vera e propria rivoluzione che permetterà un corretto funzionamento del sistema e quindi un maggior rispetto delle regole, identificando nel dettaglio il “percorso storico” dell’assicurato valutandone la sua posizione.

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L’IVASS ha introdotto anche nuove regole per la conversione universale, andando a chiarire le diverse tipologie di classe di merito, durante il trasferimento di proprietà del veicolo, quindi partendo dalle coppie sposate, sino ad arrivare alle coppie di fatto.

Infatti l’art. 7 del comma 2, stabilisce che la classe di merito viene mantenuta. In definitiva le tecniche di modernizzazione stanno veramente trasformando la società e ci auguriamo che questi sviluppi possano portare benefici anche per i singoli cittadini. Sarà così veramente?


    

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