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Bollino blu sul parabrezza, cos’è?

 

Fino a poco tempo fa sui parabrezza di ogni veicolo era presente un bollino blu, ma perché era apposto?

Questo Bollino Blu rappresenta la cerficazione con cui si attesta il controllo, effettuato sul veicolo, dei gas di scarico in conformità con le normative europee (Direttiva UE 92/55). Fino al 2012 il controllo era effettuato ogni anno nei Comuni di appartenenza ed era composto di un tagliando adesivo, dove era impressa la data del controllo, da attaccare sul parabrezza in modo visibile e da un certificato, dove erano riportati i valori registrati durante il controllo, da conservare a bordo del veicolo in modo da poterlo esibire durante un controllo. Con l’entrata in vigore del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5 tale controllo è effettuato in concomitanza della revisione periodica del veicolo e di conseguenza sono scomparsi anche il tagliando adesivo e il certificato. Il controllo è obbligatorio per tutti i veicoli a benzina, gas, diesel e metano compresi i ciclomotori e i motoveicoli, fanno eccezione solo le auto d’epoca con giusta documentazione di auto storica e i veicoli elettrici.

Poiché è effettuata insieme alla revisione il controllo dei gas di scarico segue le stesse scadenze periodiche cioè:

  •  il primo controllo va fatto dopo quattro anni dalla data della prima immatricolazione del veicolo
  • in seguito saranno effettuati ogni due anni.

A essere controllato principalmente è il livello del monossido di carbonio per le auto con alimentazione a benzina e il grado di opacità dei fumi per i veicoli a diesel. Se tali valori sono nella norma ossia rientrano nei limiti fissati, allora il veicolo passa il controllo, se questo non avviene, si dovranno eseguire lavori di manutenzione e ripetere il controllo e la revisione.

  • Il controllo dei gas di scarico può essere svolto presso la motorizzazione oppure presso le officine autorizzate dalla Provincia o quelle abilitate a questo specifico servizio.
  • Il costo di questo controllo, poiché è effettuato insieme alla revisione è unico e varia in base alle tariffe applicate.

Se questo controllo non dovesse essere eseguito, il proprietario potrà incorrere in una sanzione che può arrivare alla cifra di 639 euro e addirittura rischiare il ritiro della carta di circolazione del veicolo.

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