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Bollo Auto: Se Non Pago?

Se mi dimentico di pagare? Le conseguenze quali sono.

Il Bollo auto (in passato chiamato tassa di circolazione) è una tassa che il proprietario di un veicolo deve pagare in base alla potenza effettiva del mezzo espresso in Kilowatt. Per sapere del numero dei Kilowatt basta guardare la carta di circolazione. Il Bollo può essere pagato all’Aci, alla posta, presso tabaccai e agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche. I mezzi ultraventennali e di particolare interesse storico sono esentati dal pagamento.

Il bollo s’identifica come tassa di proprietà dei veicoli e non di circolazione quindi indipendentemente dall’utilizzo i proprietari dei veicoli sono tenuti al suo pagamento. Invece non si dovrà pagare nel caso ci sia la perdita del possesso dovuta a furto, demolizione o trasferimento del veicolo in un paese straniero. Le Regioni hanno il potere di diminuire o aumentare l’importo da pagare.

Dobbiamo anche dire che il bollo è anche una delle tasse più evase nel nostro paese.
Analizziamo ora il caso in cui il proprietario decide di non pagarla oppure se ne dimentichi:

Se avete dimenticato di pagare il bollo non preoccupatevi si può sempre pagare dopo la scadenza, pagando una sanzione, chiamato ravvedimento operoso” collegata e in proporzione al ritardo. Se si paga entro 14 giorni dalla scadenza viene applicata una sanzione pari allo 0.1% per ogni giorno di ritardo; dal quindicesimo al trentesimo giorno la sanzione è di 1/10 dell’imposta; dal trentesimo al novantesimo è intorno al 1,67% e dal novantesimo ad un anno la sanzione ammonta al 3,75% dell’imposta. Superato il termine ultimo di un anno, non si potrà più usufruire del ravvedimento ma sarà applicata una multa pari al 30% dell’imposta più un interesse dello 0.5 % per ogni sei mesi aggiuntivi di ritardo.

Se invece decidete di non pagare il bollo sarà la Regione a inviare una richiesta di pagamento dell’imposta evasa entro tre anni dall’anno successivo a quello in cui doveva essere pagato. Per esempio se il bollo doveva essere pagato a gennaio 2016, la richiesta di accertamento, dovrà pervenire entro il 31 dicembre 2019. Se anche questo provvedimento non ha riscontro, il debitore riceverà una cartella di pagamento da Equitalia e l’importo è iscritto a ruolo.

Se è notificata una cartella di Equitalia, il bollo si prescrive dopo tre anni che decorrono dall’1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui la cartella è stata consegnata. Dopo tale termine Equitalia non può più procedere né a pignoramenti, né a ferma auto

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