Coppie di fatto: come tutelarsi nel campo assicurazioni

Le novità in materia assicurativa per le coppie di fatto

 

Essere una coppia di fatto nei giorni nostri non presenta grandi condizioni sfavorevoli tranne sotto il profilo finanziario e previdenziale, nonostante che di giorno in giorno ci sono sempre più riconoscimenti per le persone che convivono, vi sono anche altrettante lacune soprattutto in materia di tutela per tali coppie. Analizzando i dati Istat le coppie di fatto sono passate da 564 mila nel 2003 a 820 mila nel 2010.

Vediamo ora in dettaglio i consigli che un esperto in materia come Alberto Brambilla, coordinatore del centro studi e ricerche di itinerari previdenziali, ci può dare al fine di tutelare nel migliore dei modi coloro che, non essendo sposati, non vogliono cedere a ciò che impone il welfare.

Il primo consiglio utile è stipulare un’assicurazione vita temporanea in caso di morte per ognuno dei convivente e ovviamente tali assicurazioni devono essere incrociate ossia la polizza di uno deve avere come beneficiario il convivente e viceversa, per fare in modo che, se a uno dei due dovesse accadere qualcosa, all’altro andrà il premio della polizza.

Anche in ambito lavorativo le coppie di fatto possono decidere di avvalersi di fondi pensione o polizze di ramo ad accumulo sulla vita, in base al quale si può risparmiare in base alle proprie responsabilità ed anche in questo caso non vi è obbligo che il beneficiario sia legato al contraente da un vincolo di ordine legale o di parentela e quindi può essere rappresentato dal compagno/a, e comunque in qualsiasi momento può essere modificata. La medesima procedura vale anche per chi volesse stipulare un fondo di assistenza sanitaria integrativa in quanto, come riportato da Alberto Brambilla, un membro di una coppia di fatto può decidere di iscrivere il partner come soggetto a proprio carico.
Spostandoci sul lato immobiliare, due persone non sposate che vogliano acquistare un’immobile, accendendo un mutuo dovrebbe munirsi di un’assicurazione detta “puro rischio”. Tale polizza prevede, che se uno dei due conviventi dovesse decedere sarà possibile in ogni caso coprire, sotto il profilo finanziario, la parte che rimane del mutuo per permettere al convivente di terminare il pagamento delle rate ed evitare il pignoramento dell’immobile.

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