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Donazione Auto:Quali Vantaggi Offre?

Donazione auto: come funzione, quali vantaggi offre?   E come si trascrive al PRA.

La donazione auto non è una pratica molto diffusa ma può rivelarsi una vera fortuna se non si possiede già un veicolo.

Donazione auto: cos’è esattamente?

Se invece si avrà la fortuna di essere i beneficiari di un atto di donazione, la situazione sarà notevolmente diversa.   Cominciamo subito dicendo che la donazione auto, come qualunque altro tipo di donazione, prevede nel concreto il passaggio di un bene – in questo caso un’auto – da un soggetto all’altro.   La persona che donerà il bene sarà definita “donante”, mentre quella che riceve il “donatario”.   La donazione può riguardare beni – in questo caso una vettura – ma anche preziosi e perfino azioni e può essere di diverse tipologie.

La donazione auto, come tutti gli altri tipi di donazione, può essere “vincolata”, se è finalizzata al raggiungimento di uno scopo o condizione.   In questo caso il bene non sarà ceduto fino a quando la condizione indicata non sarà soddisfatta.   In alcuni casi si può anche decidere il giorno esatto in cui il donatario potrà diventare proprietario a tutti gli effetti del bene; infine si può decidere di applicare il diritto di usufrutto, quindi non avverrà alcun passaggio di beni o servizi fino a quando il soggetto donante resterà in vita.

Quali sono le procedure da seguire?

Per usufruire come beneficiario di una donazione auto, bisognerà verificare tre condizioni fondamentali:

  • la prima, assicurarsi che il soggetto che dona sia nel pieno possesso delle sue facoltà mentali e quindi consapevole delle sue azioni e delle conseguenze;
  • la seconda, accertarsi che la vettura – oggetto della donazione – non sia il frutto di attività illecite.
  • se la donazione è di modico valore, è sufficiente anche la scrittura privata sottoscritta da entrambe le parti, poiché contratto, e autenticata ex art.   7 L. n.   248/2006.

Verificate queste tre condizioni si potrà quindi procedere seguendo i passaggi previsti in questi casi.   Trattandosi di un atto tra privati, spesso parenti o persone unite da legami affettivi, la donazione prevede la presenza di entrambe le parti.   In questo caso i soggetti coinvolti dovranno recarsi presso un’Agenzia di pratiche auto presso lo sportello STA – Sportello Telematico dell’Automobilista e presentare la seguente documentazione:

  • un documento d’identità valido;
  • il certificato di proprietà – CDP – per dimostrare il pieno possesso del veicolo;
  • il certificato di residenza del donatario o l’atto notorio che dovrà essere firmato dalla persona beneficiaria allo sportello.
Quando chi riceve la donazione, è un’Organizzazione di Volontariato.

Le Organizzazioni di Volontariato, riconosciute, possono intestarsi i veicoli ricevuti in donazione (art. 5 c.2 L. 266/91) quando siano mezzi idonei e necessari allo svolgimento della propria attività.   Anche in questo caso, l’atto di donazione deve contenere la dichiarazione del donante, l’accettazione del legale rappresentante dell’OdV e deve avere la forma di atto pubblico redatto da un notaio.   La donazione dell’auto indicata nell’atto determina il passaggio di proprietà del veicolo.

Quanto costa la trascrizione della donazione al PRA.

La donazione è soggetta al pagamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) calcolata in misura proporzionale sulla base della Provincia di residenza/sede legale del beneficiario della donazione.   Per i residenti di qualche Provincia, è previsto il pagamento in misura fissa per le cessioni soggette a IVA;

  • Emolumenti PRA, attualmente 27,00 euro;
  • Imposta di bollo, n.

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