Pace “SI” – Pace “NO”. Sarà veramente la Pace Fiscale che in molti attendono?

Pace fiscale 2018: cos’è e come funziona

Oggi vogliamo parlare di un argomento alquanto delicato, riguardante le problematiche che interessano ogni singolo individuo: la cosiddetta “Pace Fiscale”. Il fisco ha dato sempre del filo da torcere a ogni azienda,  a ogni singolo cittadino. Le elevate tasse sono i protagonisti dei debiti dei nostri carissimi imprenditori che non avendo la possibilità di sostenere, a causa di bassi ingressi o di investimenti non andati a buon fine, si ritrovano spiazzati e senza via d’uscita. La soluzione?


gommadiretto.it       moto-pneumatici.it

Una proposta di governo recentemente sembra aver gettato un ancora di salvataggio a chi in effetti si trova con le spalle al muro e il fiato al collo, concedendo una grandissima opportunità per ripartire da zero, e una equa ripartizione delle tasse, un’imposta uguale per tutti, con un occhio di riguardo e quindi un agevolazione, alle piccole imprese o aziende che ancora giovani hanno bisogno di mettersi bene in careggiata.Shop-Ricambiauto.it

Come già accade in 18 paesi del mondo; ci sono dei veri e propri paradisi fiscali dove le persone e le aziende stesse godono di un alto livello di vita, senza preoccuparsi delle imposte perché le agevolazioni che lo Stato concede loro sono veramente innumerevoli tanto da garantire un buon tenore di vita senza troppe preoccupazioni. Ma nel nostro Paese come hanno proposto di fare “Pace con il fisco”?

Andiamo a chiarire nel dettaglio cosa si intende con il termine “Pace Fiscale”: a questo proposito è stata avanzata una proposta di governo, il quale concede alle aziende in difficoltà, di versare fra il 6 e il 25% del dovuto, in modo da azzerare i conti con Equitalia o chicchessia, e delle agevolazioni più considerevoli anche a chi non supera di un certo limite il reddito. Una vera e propria rivoluzione del sistema fiscale, ma, come ogni proposta con i suoi pro e i suoi contro. Infatti se da un lato troviamo chi appoggia quelle aziende ormai strozzati da debiti insostenibili, dall’altra troviamo chi non sostiene per niente questa soluzione che non premia mai chi è sempre puntuale e preciso nei pagamenti.


 

Il funzionamento dovrebbe essere molto semplice; ovvero, la percentuale di “bonifica” varia a seconda dei beni intestati come immobili, auto, ecc… e per essere in “pace con il fisco” puoi dilazionare il tutto in due anni. Non male come soluzione per chi oggi è costretto ad evadere e per il governo che magari può portare alle casse qualche milione di euro.

C’è da dire che il sistema tributario necessita di una vera e propria svolta, per salvaguardare i profitti delle nostre aziende, ed incentivare le ditte estere ad investire anche nel nostro mercato; inoltre occorre concedere una seconda chance a chi magari naviga in brutte acque, e, magari attribuire un riconoscimento a chi in effetti è puntiglioso e regolare nel sostenimento delle imposte, in modo da creare un regime pacifico e attento per ogni eventuale esigenza.

Attendiamo gli sviluppi.



300 x 250 IT

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Per maggiori informazioni visita il nostro Centro Privacy o modifica le tue preferenze cliccando su Impostazioni Cookie.