Risarcimento Danni Fisici, Scopri il Trucco delle Compagnie

 

Parlando di assicurazioni è importante sottolineare il peso che esse ricoprono nella vita del nostro Paese, per fare ciò diamo un’occhiata ai numeri delle statistiche.

Circa 380 miliardi del debito pubblico italiano risulta essere nelle mani delle più grandi compagnie di assicurazioni. Negli ultimi tempi la pressione che, quest’ultime esercitano, risulta sempre maggiore a scapito dei cittadini, a essere sotto accusa è l’influenza che le compagnie di assicurazioni hanno, riguardo il lavoro svolto dai medici legali e a farne le conseguenze la maggior parte delle volte sono proprio le vittime degli incidenti che aspettano il risarcimento.

Ad analizzare questi dati preoccupanti e a darne un’analisi ci ha pensato il professore Luigi Palmieri, presidente emerito della Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni che, ha notato un distacco dal contesto dei presupposti concettuali e quelli riguardanti la metodologia operativa nell’ambito della medicina legale ossia la pratica medico-legale è ormai votata a degli interessi particolari cioè quelli delle compagnie di assicurazioni. Secondo il professore le compagnie assicurative tentano di influenzare l’attività del medico legale per elargire meno risarcimenti ad esempio avanzando la pretesa che un medico legale lavori esclusivamente per loro anche se non potrebbe farlo.

Prendendo ad esame invece la stesura della relazione da parte del medico, un tempo venivano redatte vere e proprie perizie adesso si utilizzano dei moduli precompilati e per completare la compilazione è necessario collegarsi ad una piattaforma on line direttamente gestite dalle assicurazioni; dopo aver concluso l’operazione non viene richiesta alcuna frma digitale quindi possono essere oggetto di varie modifiche.

Spostandoci sui costi si nota che alle compagnie assicurative la perizia del medico legale costa tra i 50 ai 70 euro invece i numeri cambiano se si parla di un privato il costo si innalza tra i 250 e i 350 euro.

Le compagnie di assicurazioni esercitano la loro pressione sui medici legali inviando lettere con particolari indicazoni.

Per quanto riguarda, in special modo, il risarcimento delle lesioni di lieve entità la legge 27 del 2012 prevede che le compagnie per il risarcimento necessitano della presentazione di documenti relativi all’accertamento strumentale come ad esempio una tac o una risonanza magnetica altrimenti non si potrà ricevere quanto dovuto. Proprio grazie a questa legge che le compagnie sono riuscite a risparmiare circa un miliardo di euro in quanto molti danneggiati trattandosi di danni lievi di fronte a tutto l’iter da seguire e a tutti i documenti da presentare hanno deciso di lasciare perdere, pensando che come si dice spesso “il gioco non vale la candela”. Inizialmente detta legge era stata creata per dare filo da torcere alle truffe assicurative. Atteggiamento diverso viene adottato, invece, dai giudici, per i quali anche solo l’accertamento medico clinico è sufficiente per accertare l’esistenza della menomazione fisica derivante dal danno subito.

Diamo uno sguardo invece all’ambito tecnico, in precedenza venivano attribuiti due milioni e mezzo di lire per ogni punto di invalidità, diversa al giorno d’oggi la cifra, che si aggira intorno ai 750 euro a punto. Salta subito all’occhio come ci sia stato un’abbassamento dei parametri previsto non solo per i danni lievi ma anche per quelli gravi.

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